Come creare un piano di risparmio efficace – Guida introduttiva ai PAC

Mettere i soldi sotto il materasso non è il metodo più efficace per risparmiare. Ecco perché in questa guida introduttiva ho deciso di parlarti dei PAC, uno strumento che ti potrà essere davvero utile se vuoi creare un piano di risparmi efficace.

Al giorno d’oggi, infatti, gestire al meglio le proprie finanze è una delle capacità fondamentali se vuoi assicurarti un incasso aggiuntivo che ti metta al riparo da difficoltà economiche temporanee dovute alla perdita del lavoro o emergenze sanitarie, come nel caso di questa pandemia.

Ecco perché se vuoi iniziare a pensare al tuo futuro con maggiore attenzione e vuoi iniziare a risparmiare con metodo, lo strumento migliore è senza dubbio un buon piano di risparmio, meglio noto con il nome di Piano di Accumulo (PAC), che si basi su obiettivi concreti e sia facile da seguire.  

Mi rendo conto che questi termini potrebbero non esserti familiari e trarti in inganno perciò partiamo dalle basi.

Cos’è un piano di risparmio?

Il piano di risparmio o Piano d’accumulo ( PAC) è una forma di investimento a carattere continuativo o con cadenze prestabilite, impiegato nella gestione della finanza personale. Il fine è quello di riuscire ad accantonare una somma di denaro nel tempo, da utilizzare per spese impreviste o come forma pensionistica integrativa.

Prima di lanciarsi in questo progetto, è necessario pianificare con cura ogni aspetto per evitare brutte sorprese. Innanzitutto, il momento in cui attivare il piano dipende dalle esigenze personali e dalla modalità scelta. In genere, comunque, il consiglio è di iniziare a programmarlo non appena si ha la sicurezza di  un’entrata economica sufficiente, tale da consentire di accantonare periodicamente una piccola somma da riservare a spese impreviste, fondo pensionistico  o una situazione non proprio rosea. 

Anche l’istituto finanziario in cui attivare il piano dipende in larga misura dalle proprie esigenze: i piani di risparmio possono essere attivati sia in banca che alle Poste o attraverso dei consulenti finanziari.
Il mio consiglio è quello di prenderti tutto il tempo necessario per valutare e scegliere le migliori condizioni possibili. 

Vediamo ora quali sono gli elementi principali di un piano di risparmio realmente efficace  da prendere in considerazione:

  1. Caratteristiche di un piano di accumulo;
  2. Strumenti finanziari per realizzare un piano di risparmio;
  3. Errori da evitare;

Caratteristiche di un piano di accumulo

Prima di sottoscrivere qualsiasi Piano di Risparmio devi sempre verificare sempre le condizioni della proposta che ti viene fatta dalla banca o in generale dall’operatore che ti propone questo prodotto finanziario.

In generale, tuttavia, queste sono le 3 caratteristiche che ogni piano di risparmio efficace deve rispettare

  • durata minima;
  • importo quote costanti;
  • interessi;

Durata minima:

Per essere profittevole, un piano di risparmio deve essere portato a compimento rispettando la durata minima stabilita dal contratto. Inoltre se vuoi ottenere un buon rendimento finale, l’importo deve essere versato in maniera costante nel tempo.

Se non hai una grande disponibilità di cassa, inizialmente puoi optare per un piccolo investimento: bastano anche 50 euro al mese per avviare un piano di accumulo che può rivelarsi soddisfacente nel lungo periodo

Interessi:

Questo strumento finanziario di investimento è caratterizzato da un capitale sempre crescente, che comprende la maturazione costante di interessi sul capitale investito. Per questo motivo uno dei principali parametri di cui dovrai tenere conto nella scelta degli operatori finanziari con i quali sottoscrivere il tuo piano di accumulo è l’interesse che ti viene riconosciuto nel tempo.

Anche una variazione decimale dell’interesse può far rendere il tuo investimento in modo ben diverso. Diventa quindi ovvia la necessità di scegliere un piano finanziario personale che garantisca la massima flessibilità. Per quanto riguarda la durata, generalmente varia da 7 a 40 anni.

Naturalmente, la somma che deciderai di investire deve essere sempre proporzionale al tuo reddito e deve essere scelta seguendo le regole di gestione del budget.

Strumenti finanziari per realizzare un piano di risparmio

I piani di risparmio possono essere costruiti essenzialmente grazie ai prodotti degli istituti bancari, finanziari o assicurativi. Grazie al libero mercato le offerte sono tantissime, variegate e disponibili per tutte le tasche.

Per evitare brutte sorprese, ti consiglio se non sei ben informato sull’argomento di affidarti ad un buon consulente finanziario, che saprà consigliarti il piano più sicuro e adatto alle tue esigenze. 

Un’interessante alternativa al classico piano di risparmio,  consigliato a persone un po più esperte, potrebbero essere i fondi Pac e gli ETF Pac.

I fondi PAC sono una forma di sottoscrizione di fondi di investimento che prevede l’impegno non vincolante a versare periodicamente la somma stabilita tramite addebito automatico su conto corrente. Nonostante il cliente abbia la possibilità di interrompere, mettere in pausa e riprendere il piano di risparmio, il calcolo delle commissioni interessa tutto il piano e il loro addebito avviene per la maggior parte sulla prima “maxi rata”, obbligatoria per l’attivazione del piano.

Gli ETF Pac, invece, consistono in un fondo Pac sottoscritto con l’acquisto di quote di Exchange-traded funds (ETF).

Si tratta di fondi a basse commissioni la cui negoziazione è identica a quella delle comuni azioni.

Essi si distinguono poiché il loro obiettivo è riprodurre fedelmente l’andamento e il rendimento di indici azionari. Nel caso dei piani di risparmio, è utile investire su ETF ad accumulazione, questo consentirà  di trarre vantaggio dal reinvestimento automatico dei profitti e di ottimizzare le tasse.

Errori da evitare

Quando parliamo di denaro è molto facile commettere errori che pregiudicano la redditività degli investimenti o addirittura la perdita dell’intero capitale. Il meccanismo che ruota intorno al funzionamento dei piani di accumulo è di natura essenzialmente psicologica, per cui è necessario agire in modo ragionato e disciplinato, evitando di interrompere il piano non appena si incontra la minima difficoltà economica per non rendere vani gli effetti.  

Di seguito un elenco di errori molto frequenti:

  • Stoppare il piano di accumulo per troppi mesi consecutivi: stoppare un piano di risparmi per troppi mesi, potrebbe causare la perdita dell’intero capitale. Pertanto, meglio concordare una rata più bassa per non rischiare di perdere tutto.
  • Scegliere un piano di risparmio non in linea con le proprie possibilità: sottovalutare la rata mensile è un errore molto comune. Prima di decidere l’importo, valuta bene le tue possibilità.
  • Prendere troppi rischi a causa della troppa avidità: il proverbio “Meglio poco che niente” è ideale per spiegare questo errore! Bisogna valutare bene dove si investe il proprio denaro. Sicuramente investimenti con tassi di guadagno del 10% (proposti da sedicenti consulenti) sono molto appetibili, ma quanto sono sicuri nel lungo periodo?
  • Affidarsi a consulenti improvvisati: quante volte abbiamo sentito in Tv, su programmi come Striscia La Notizia, Le iene, di consulenti (truffatori) scappati all’estero col malloppo? Occhio quindi a chi affidi i tuoi soldi.

La lista sarebbe davvero lunga, ma questi sono davvero gli errori più comuni da evitare assolutamente.

Creare un piano di risparmio efficace è possibile, ma occorre ragionare prima di tutto col cervello e valutare bene ogni minimo dettaglio e ogni risvolto possibile.

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